Il tempo non è denaro

 

Crisi economica che incalza? C’è una rete sociale per far fronte alle necessità della vita quotidiana senza spendere nulla, sono le banche del tempo, istituti di credito dove non si deposita denaro ma servizi, saperi e oggetti. Io ne ho appena fondata una Milano, all’interno della Cascina Cuccagna, vi spiego cos’è.

Il principio di base è la mia ora vale la tua ora: Mirella tiene un corso gratuito di Tai-chi chuan ai soci, Paola ha ceduto il rice-cooker che non usava a Jessica, Federico, che non è di Milano, ha chiesto informazioni al gruppo e ha capito dove fare equitazione, Vico, socio storico di un’altra Bdt, e multilingue, è una specie di ministro degli affari esteri e sa come muoversi fuori dall’Italia per trovare ospitalità. Nella Banca del tempo ognuno offre quello che ha o che sa fare e chiede ciò di cui ha bisogno, il metro dello scambio non è il denaro ma il tempo, che viene depositato nella banca a credito o a debito, che si tratti dello scambio di un servizio, di un sapere, o di un oggetto.

A settembre scorso siamo partiti in una decina, oggi, ai primi di febbraio, siamo già più di 60 soci e fatichiamo a stare dietro alle richieste d’adesione. Tutto è partito un anno fa quando al Comitato per Milano di zona 4 ci siamo chiesti come rafforzare la rete di solidarietà nella zona (la 4 per chi conosce Milano), io ero iscritta da anni (anche se frequentavo poco) alla Banca del Centro Storico e ho lanciato l’idea:” perché non apriamo una Banca del tempo?” L’idea è stata ben accolta, sotto la guida di Luigi Tomasso, uomo di lunga esperienza nel mondo bdt e direttore di www.banchedeltempo-flash.it, abbiamo iniziato a capire come funzionava e come muoverci.

Annunci